La "nera bevanda salutare"

Informazioni utili sul mondo del caffè a cura di Fitness Caffè®, il caffè brevettato alle erbe

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Production quality Importers Caffeine and acid reflux
Healthy herbs in coffee

Noi del Fitness Caffè®, che amiamo tanto il caffè ed il mondo che gli ruota intorno, abbiamo qui raccolto delle notizie utili alla nostra salute e delle brevi note divulgative per consentire al largo pubblico di conoscere meglio questa bevanda.

Pensiamo che si debba fare ancora molto per diffondere una cultura più profonda sulla "nera bevanda salutare" ed in particolare sull'Espresso all'italiana, prezioso ambasciatore del made in Italy nel mondo.

Nel Fitness Caffè®, con vere erbe officinali rinomate per i loro effetti benefici, le proprietà del caffè diventano ancor più salutari ed utili per stare in una migliore forma fisica e mentale ("fitness" in inglese).

Nice girl relaxing on the beach

Italia: leader mondiale dell'ESPRESSO

Il caffè è secondo solo al petrolio come volume mondiale di scambi. Il caffè italiano è sempre più apprezzato nel mondo. Solo in Italia beviamo 70 milioni di tazzine al giorno. Con un trend sempre più positivo l’Italia è giunta al secondo posto fra i Paesi esportatori di caffè torrefatto. L’Espresso ha reso il caffè "all'italiana" famoso in tutto il mondo: questo inimitabile metodo di estrazione, un esperto barista e la sapiente miscela di erbe e caffè di qualità con cui è fatto il Fitness Caffè® permettono di ottenere una bevanda più benefica ed aromatica del normale Espresso all'italiana. Tuttavia anche con altri metodi come la moka, la french press, il filtro oro o carta, la turca, ecc sarà sempre una deliziosa e più salutare nuova abitudine.

Breve storia

Caffè è un nome arabo che deriva da Kaffa, una regione dell’Etiopia in cui fu scoperta la varietà di Coffea spontanea originale. La prima coltura di caffè di cui si ha notizia fu impiantata nello Yemen intorno al 1200. In seguito l’uso della bevanda si diffuse velocemente dall’oriente ai paesi occidentali, anche se gli arabi per lungo tempo mantennero il monopolio della coltivazione, permettendo l’esportazione del solo caffè tostato. Il pellegrino indiano Baba Budan ai primi del 1600 fu il primo che riuscì a sottrarre alcuni preziosi semi: li portò a Chickmagalur nell’India meridionale, dove li piantò proprio sulle colline conosciute ancora oggi col nome di Bababudangiri Hills. Pochi anni dopo nel 1615 anche il mercante olandese Pieter van der Broecke trafugò alcune piante dal porto yemenita di Moka per trasportarle al giardino botanico di Amsterdam. I veneziani iniziarono il commercio dai primi anni del 1600, avendo constatato il largo uso di caffè che si faceva in Oriente. La prima Bottega del Caffè d’Europa venne aperta a Venezia nel 1645 alle Procure Vecchie. Nel 1655 gli olandesi piantarono il caffè nelle loro colonie a Ceylon e nell’arcipelago indonesiano. Nel 1715 inizio la coltivazione nelle Antille francesi.

Il caffè

La "nera bevanda" più amata al mondo si ottiene da una pianta appartente alla famiglia delle Rubiacee e al genere Coffea che comprende numerose specie.
Solo le specie ARABICA e ROBUSTA hanno importanza economica e vengono coltivate nei principali Paesi produttori di caffè. COFFEA ARABICA: qualitativamente è tra i migliori caffè e rappresenta circa il 70% della produzione mondiale. I chicchi sono piccoli, di forma allungata ed appiattita, di un bel colore verde tendente al blu. Al contrario della Canephora, più resistente alle malattie, l’Arabica è una pianta fragile che cresce solo in altitudine. Queste caratteristiche sono alla base della sua superiorità qualitativa: maggiore è l’altitudine, più lentamente maturano i frutti e tanto più la bevanda è ricca di composti aromatici e di tenore di caffeina meno elevato di quello delle Robusta (1,1 – 1,7%). COFFEA CANEPHORA O ROBUSTA: la Robusta è una varietà della Coffea canephora, ma la definizione "robusta" è entrata nell'uso comune per indicare le varietà di caffè differenti dall’Arabica. I chicchi sono tondi dal taglio centrale irregolare: il colore è verdastro/paglierino. Consente rendimenti quantitativamente maggiori e qualità leggermente inferiori all’Arabica, rispetto alla quale ha una crescita più rapida ed un contenuto di caffeina più elevato (2 - 4,5%). La qualità Robusta rappresenta circa un quarto della produzione mondiale e la produzione è concentrata soprattutto nel continente africano.
Dai frutti maturi si prepara il caffè verde con una serie di procedimenti per separare i chicchi dal frutto che li avvolge ed essiccarli per consentirne la conservazione e la successiva tostatura. Esistono due metodi per la preparazione del caffè crudo: per via secca, per via umida. Il caffè ottenuto per via secca è denominato caffè naturale, mentre quello ottenuto per via umida è denominato caffè lavato. Gli effetti stimolanti della caffeina – il principale alcaloide presente nel caffè – sono conosciuti da molto tempo ed è stato accertato che la sostanza non è pericolosa per la salute, a meno che non sia assunta a dosi molto elevate. Al contrario, la scienza medica non ha mai messo in discussione il valore terapeutico della caffeina, a cui studi recenti hanno riconosciuto un importante apporto per il benessere dei suoi fedeli consumatori (per ulteriori dettagli vedi: notizie scientifiche, in lingua inglese ed italiana)
La qualità Robusta contiene una maggiore percentuale di caffeina rispetto all’Arabica (2-4,5 % contro 1,1-1,7%). Nel Fitness Caffè® utilizziamo una miscela con la massima percentuale di Arabica ed una piccola percentuale di Robusta (necessaria per dare più tono): il contenuto di caffeina quindi è ideale per esaltare le proprietà benefiche ed il gusto/aroma della bevanda è realmente unico e coinvolgente. Il miglior metodo per preparare il Fitness Caffè è l’espresso all'italiana, è questo infatti il metodo di estrazione che produce caffè a più basso contenuto di caffeina, in quanto la poca quantità d’acqua utilizzata per la preparazione passa rapidamente attraverso la miscela, liberando una bassa quantità della sostanza ma anche tutto il bouquet armonico ed aromatico delle 16 erbe e spezie.

I migliori "cru"


Le migliori Coffea Arabica possono non essere oggetto di miscelazione dando luogo alle cosidette "singole origini". Riportiamo qui solo alcune delle varietà più pregiate:

• Giamaica Blue Mountain: considerato il cru top, molto dolce ed aromatico, piacevolmente acido e dal sentore di cioccolato, il più costoso costoso.

• Hawaii Kona: uno dei più rari, costosi e tra i migliori grandi cru coltivati ad Hawaii, molto dolce e aromatico, leggermente acido e pepato.

• Costa Rica Tarrazu, Tres Rios: qui si fondono un ottimo corpo ed un armonico aroma, sono caffè acidi e piuttosto forti nelle loro essenza.

• Guatemala: dalle regioni di Antigua e Coban provengono magnifici cru completi, speziati o fruttati o al sapore di cacao, acidi e spesso forti

• Kenya AA: il cru più fruttato e acido che esista, da degustare puro per un caffè intenso, diverso, alternativo

• Etiopia Limu: uno dei tre straordinari Moka lavato d’Etiopia, il caffè col più basso contenuto di caffeina al mondo, insieme dolce e ricco in aroma.

• Etiopia Sidamo: un ottimo Moka lavato d’Etiopia con chicchi piccoli, dolce, soave, dall’aroma floreale, lievemente acido. molto povero in caffeina.

• Sigri Nuova Guinea: uno dei migliori caffè al mondo, nato dalle piante di Blue Mountain, dà una bevanda completa, ricca in corpo e in aroma, dolce, dall'acidità equilibrata e dal sentore di cioccolato.

• Colombia Medellin Supremo: la migliore denominazione dalla Colombia da cui si può ottenere un caffè soave, dolce e profumato.

Notizie utili per la nostra salute

Dall'UNICEF un articolo sul latte artificiale

Simon Barrington-Ward sul sito dell'Unicef ha pubblicato un articolo in inglese ( http://www.unicef.org/pon97/nutr1.htm ) intitolato: "Mettere il bene dei bambini prima degli affari". In sintesi l'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) e l'UNICEF consigliano che i neonati siano alimentati esclusivamente con latte materno per i primi sei mesi di vita. La riduzione nell'uso dell'allattamento artificiale e un miglioramento delle pratiche di allattamento al seno potrebbero salvare 1 milione e mezzo di bambini ogni anno. In molti paesi il latte artificiale viene promosso scorrettamente come "superiore" al latte della madre, e le campagne pubblicitarie hanno un forte effetto di convincimento soprattutto in Paesi con scarsa cultura media. Le percentuali di allattamento al seno sono infatti alte in Paesi dove la pressione pubblicitaria è bassa. Le persone che vivono nei Paesi poveri vengono facilmente convinte dalla pubblicità che l'allattamento artificiale sia la cosa più moderna da fare. Dice padre Simon: "avendo vissuto in Nigeria e viaggiato in gran parte dell'Africa e dell'Asia, posso riferire che i fabbricanti di latte artificiale usano sistematicamente immagini di medici bianchi circondati da neonati neri o asiatici per promuovere i propri prodotti come la maniera moderna, sana e da primo mondo di allevare e crescere bene un bimbo. E' un messaggio molto potente e persuasivo, veicolato da immagini di modernizzazione". Inoltre il pericolo viene anche dal fatto che le istruzioni d'uso e le etichette dei latti artificiali non sono a volte chiare per certi gruppi di popolazioni. Inoltre: "i campioni gratuiti, specialmente quelli dispensati dagli operatori sanitari, sono una forma di promozione particolarmente insidiosa. Una mamma può passare facilmente dall'allattamento al seno a quello artificiale, ma il contrario è quasi impossibile. Infatti il neonato, dopo essere stato nutrito con campioni gratuiti di latte artificiale anche soltanto per qualche giorno, si abitua alla tettarella e tende a rifiutare il seno. Ma soprattutto mentre il neonato beve latte artificiale, la produzione di latte cala ed a volte scompare per il mancato uso". L'articolo segnala inoltre che esiste un codice di comportamento per la vendita di sostituti del latte materno, denominato International Code of Marketing of Breast-milk Substitutes, redatto dall'UNICEF e dall'OMS, adottato dall'Assemblea Mondiale della Sanità e sottoscritto da tutte le multinazionali produttrici di latte artificiale. Questo Codice prevede esplicitamente di proteggere l'allattamento al seno come "un modo senza rivali di fornire il nutrimento ideale per la crescita e lo sviluppo salutare dei bambini". Il Codice è soltanto una raccomandazione, sia pure autorevole, ma spetta agli stati membri convertirlo in legge e farlo rispettare. Fra gli scopi di questo Codice c'è quello di garantire che i sostituti del latte materno non vengano commercializzati o distribuiti in maniera da interferire con la protezione, la promozione e l'assistenza all'allattamento al seno. Insomma, non vi è dubbio che il latte artificiale sia peggiore di quello naturale e che venga effettivamente propagandato scorrettamente in tanti Paesi indicando più o meno subdolamente che è migliore del latte materno. Un rapporto citato nel testo UNICEF dimostra che ben 32 società multinazionali hanno violato sistematicamente il Codice che avevano sottoscritto. Alcuni nomi? Gerber, Johnson, Milupa, Nestlé, Heinz, Nutricia, Wyeth, Abbott.

Per concludere il problema è drammatico ed immenso: le soluzioni per tentare di risolverlo sono non solo una informazione ed una consapevolezza più diffuse, ma soprattutto una maggiore attenzione degli Stati nell'emanare leggi severe e controllarne il rispetto.

 

Televisione, male del secolo?

Il dottor Aric Sigman, socio della Società Britannica di Psicologia e membro dell'Istituto di Biologia, ha studiato a lungo l'iterazione tra il corpo umano e la psiche, conducendo ricerche sugli effetti dell'ipnosi sul cervello e sugli automatismi comportamentali, gli effetti nascosti delle diete moderate ma protratte nel tempo ed ha scritto anche varie pubblicazioni sull'argomento.

Sul periodico scientifico Biologist, Sigman - riassumendo decine di studi diversi - spiega i rischi che corrono le persone a causa dell'eccesso di ore passate davanti al televisore e ammonisce severamente a ridurne il numero. Tutto sarebbe legato ad una minore produzione di melatonina, che è definito "l'ormone del sonno".

La sua carenza determinerebbe alterazione dei ritmi biologici; nei giovani indurrebbe deficienza immunitaria e accelererebbe l'inizio della pubertà, negli anziani incrementerebbe la possibilità di sviluppare l'Alzheimer, favorirebbe l'insorgere del diabete e indurrebbe all'insonnia.

Le ricerche non chiariscono se effetti simili siano riscontrabili anche in relazione all'eccesso di ore passate davanti al PC, ma c'è da scommettere di sì, per cui nel dubbio sarebbe opportuno valutare nella loro interezza le ore spese per lavoro o svago davanti ai monitor di qualsiasi specie.

 

Un'autorevole studio rivaluta gli effetti benefici del caffè sulla salute

A volte una informazione poco precisa ed esaustiva ha espresso dubbi nei confronti dell'amata tazzina di caffè. L'autorevole pubblicazione "Caffe e Salute" (prodotta da Inran, Cosic e Istituto Mario Negri) esprime che il caffè di qualità può aiutarci a stare in forma e prevenire molte patologie: protegge dalla cirrosi alcolica o virale e dal cancro rettale; svolge importanti funzioni nel processo digestivo tra cui la stimolazione dei succhi gastrici; aiuta lo svuotamento della bile; ha influenza sugli ormoni gastroenterici proteggendo la cellula epatica e la funzionalità del colon; è un buon antiossidante; previene l'aumento del colesterolo LDL svolgendo una funzione antiaggregante e diminuendo il rischio di patologie cardiovascolari. E' importante non superare l'assunzione giornaliera di 3 tazzine al giorno per avere i miglior effetti benefici.

 

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